AUTOPROPOSTE
moving words
AUTOPROPOSTE
16/01/2004 - 16-01-2004 h 21.00
pianoterra
Rebecca Pesce - Perugia
danza e coreografia Rebecca Pesce
costumi Rebecca Pesce
disegno luci Giordano Campalani
testo Mario Esposito
musica Ella Fitzgerald e Amon Tobin

Questo è un assolo dedicato alle parole. Scritte, lette, dette, utilizzate come suono, assaporate. Più che lavorare su un testo concreto, una storia, l’idea è quella di cercare un rapporto personale tra la scrittura, le parole e la loro importanza. Ho pensato per questo che il testo di Mario Esposito si avvicinasse alla mia esigenza. Un fluire di pensieri e parole maturati tutti d’un fiato, apparentemente sconnessi fra loro eppure, a tratti, capaci di raccontare una storia. L’intento era proprio quello di svuotare il dire di significati particolari pur conservandone il valore emozionale e per certi versi evocativo, assoluto. Ridurre in brandelli un giornale significa trasformare una forma in un’altra e far perdere di “valore comune” ciò che è scritto.
Alla danza non restava che cercare la reazione del movimento alle parole e alla loro possibilità di farsi suono, per poi liberarsene completamente e scoprire che laddove le parole vacillano essa comincia.

powered by Hi-Net