AUTOPROPOSTE
una piazza d'italia
AUTOPROPOSTE
24/01/2003 - 24-25 gennaio 2003 h 21.00
pianoterra
Macchine Teatrali - Roma
liberamente tratto da ‘Piazza d’Italia’ di Antonio Tabucchi
testo e regia di Item Maestri
con Michele Santeramo
violoncello Luciano Tarantino

Due storie allo specchio. Due storie che scorrono in tempi opposti. Ed entrambre partono da Una Piazza d’Italia, nel luglio del ’46. Da lì le storie procedono in parallelo: una indietro nel tempo fino alla presa di Roma da parte di Garibaldi, l’altra fino a Genova, in quel luglio del G8 dove fu ucciso Carlo Giuliani.
La prima storia ripercorre, rileggendo al contrario il libro di Tabucchi, le vicende di una famiglia di anarchici di un paesino della Toscana. La Resistenza, l’opposizione al fascismo e la guerra di Spagna, la prima guerra mondiale, le conquiste coloniali, le imprese garibaldine fanno da sfondo a tre generazioni di contadini ribelli e romantici. La seconda, alla stessa maniera, legge tre generazioni di una famiglia di origine contadina che, passando dalla ricostruzione post-bellica, il boom economica e l’urbanizzazione, il ’68, gli anni della speranza, quelli del terrorismo, la normalizzazione craxiana, la globalizzazione e il berlusconismo, arrivano fino a noi.
Le due storie procedono parallele, una in avanti e l’altra all’indietro, talvolta intersecandosi e incontrandosi in un terreno non storico ma visionario ed onirico. I personaggi si scambiano, le situazioni si invertono, le storie si parlano in un gioco continuo del rincorrersi e del rovesciarsi.
In scena un solo attore, Michele Santeramo, che, utilizzando una lampada ad olio e delle fiammelle sulle mani per farsi vedere, racconta questa storia un po’ folle partendo da quella Piazza d’Italia dove Garibaldo fu ucciso di fronte a ‘tutti quei caschi che si guardavano reciprocamente le pistole abbassate’ ed arrivando a Piazza Alimonda dove Carlo Giuliani fu ucciso di fronte a ‘tutti quei caschi che si guardavano reciprocamente le pistole abbassate’.

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