ZOOM / ESPANSIONI TEATRALI
panopticon
ZOOM / ESPANSIONI TEATRALI
30/11/2001 - 30-11-2001 h 21.00
pianoterra
Teatri di Yorick - Roma
di Valentina Giacchetti e Massimo Inastasi
supporto tecnico Stefano Tilli e Guido di Penta
collaborazione artistica Rita Panunzi, Donatella Massimilla e Carlo Pinna
ispirazioni M. Foucault, W. Shakespeare, M. Serres, le Ferrovie dello Stato
regia di Andrea Casentino in collaborazione con Centro Europeo Teatro e Carcere

Ho trascoro un anno presso l'Istituto Penitenziario romano Rebibbia Nuovo Complesso, come trainer di un gruppo di laboratorio. Il carcere mi è sembrato una struttura architettonica indipendente dall'umano che contiene. Un ingranaggio autosufficiente. Panopticon è un progetto teatrale che nasce dal desiderio di scomporre questa architettura incrociando gli ingredienti di un carcere romano con quelli di mondi di fuori, per ricomporre forse altri mondi (punitivi?) possibili. Proviene dal bisogno di aprire una finistra tra dentro e fuori, di schiudere una porta, non sul carcere, ma tra il carcere e la comunità. Per queste ragioni è stato costruito in rapporto diretto ed epistolare con un detenuto. La parola ripetuta lascia il senso. Si riduce a suono. Il suono ripetuto si trasforma in assonanza. L'assonanza ripetuta torna al senso della prima parola. Ripeto tra me e me la parola 'carcere', che mi porta a 'cerecar' e se ripeto 'cerecar' arrivo a 'cercar', e più ripeto 'cercar' più ritorno a 'carcere'. Il carcere cerca se stesso. Carcere... Cerecar... Cercar... Carcer... Carcere...

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