ZOOM / ESPANSIONI TEATRALI
figlio delirio
ZOOM / ESPANSIONI TEATRALI
21/11/2003 - h 21.00
pianoterra
Teatri del Vento - La Spezia
testi tratti dal Paradiso di Dante Alighieri e da Psicopatologia del Linguaggio di Antonio Pennisi
elaborazione dei testi Toni Garbini
con Giovanni Delfino, Toni Garbini, Antonio Lanera, Mariella Melani
luci e collaborazione artistica Carlo Magnani
regia Giovanni Delfino

“li occhi drizzò ver me con quel sembiante /che madre fa sovra figlio delirio”
Lo sguardo materno di Beatrice nel primo canto del Paradiso accompagna lo stupore del poeta lungo il tragitto della sua illuminazione, ma l’esperienza divina che Dante sta compiendo non può essere comunicata se non denunciando i limiti degli stessi strumenti a disposizione per farlo: “transumanar significar per verba non si poria…”. Le parole non bastano ed è proprio il delirio, evocato nei versi del Paradiso, a costituire l’altra faccia di questa mancata comunicazione. Nello spettacolo, il linguaggio dell’alienazione ovvero quello della sconfitta e della devianza è messo a confronto con la poesia del padre della letteratura italiana. I frammenti di un discorso psicopatologico e le visioni del supremo poeta costituiscono la trama di questo lavoro che mette inscena contestualmente l’istituzione di una lingua e di una civiltà e le sue scorie inutilizzabili, unite da una stessa costitutiva impotenza.

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