ZOOM / RETROSPETTIVE
storia del gallo sebastiano
14/01/2005 - 14-15 gennaio 2005 h21,15; 16 gennaio 2005 h17.00
pianoterra
(14 e 15 gennaio matinée per le scuole)

progetto Argento Vivo
uno spettacolo di Marcello Chiarenza e Serra Teatro
tratto dall'omonimo racconto di Ada Prospero Gobetti
con Nicoletta Fabbri, Pier Paolo Paolizzi, Rossella Romagnoli
musica Carlo Cialdo Cappelli
realizzazione scene Pier Paolo Paolizzi
tecnico luci, suono Mauro Baratti
regia di Marcello Chiarenza
una co-produzione 2004, Serra Teatro e l’arboreto - PerCorsi fra arte comunicazione natura Mondaino
si ringrazia per la collaborazione la Biblioteca Comunale di Santarcangelo di Romagna, Roberto Biselli, Stefano Bisulli
spettacolo consigliato a un pubblico fra i 7 e gli 11 anni

Una scenografia invisibile per un teatro fra le righe…
2 per 2 fa quattro, 3 per 4 dodici, dodici sono le ore, dodici i mesi di un anno. Dodici sono le uova di ogni covata, e puntualmente dodici i pulcini che ne usciranno, esattamente dodici e sempre gli stessi i nomi che verranno dati loro. Così vuole la tradizione del pollaio in cui inizia la nostra storia. Il tempo passa, si scrive con dodici lettere, e Sebastiano cresce… “Perché due per due deve fare sempre quattro?” dice Sebastiano, “…non potrebbe fare cinque una volta tanto? Così voi sareste i primi a saperlo.” Sebastiano è nato per sbaglio, è nato dal tredicesimo uovo, per giunta storto, di mamma Piumaliscia. Nasce, potremmo dire, fuori dal paniere, fuori da regole e schemi della buona società. Sebastiano è un gallo brutto e ha un nome strano, ma sa guardare il mondo con occhi nuovi.
Abbiamo preso una bella storia, una storia che fosse bella da leggere e da ascoltare, abbiamo provato a leggerla insieme e nel gioco i lettori sono diventati attori. Se la lettura diventa teatro, basta un po’ di pubblico per iniziare lo spettacolo …
La scenografia non si vede, c’è un alto e lungo banco di lettura con il piano inclinato a favore di pubblico. Libri sparsi… Non possiamo vedere oltre, ma a giudicare dall’altezza del piano, dietro il bancone ci deve essere una pedana a due o tre gradini. Entrano gli attori… e infatti ne vedo solo le teste, poi come se salissero dei gradini (appunto), eccoli a mezzobusto, avanzano fino al banco e prendono posizione, sembrano seduti. Dietro quel banco non c’è un semplice pavimento, c’è un terreno accidentato, anzi un territorio che si estende nel paesaggio immaginario del racconto: ci sembrerà di vedere strade di campagna, scale che salgono in soffitta o scendono in cantina, una grande pianura, un campo innevato.
Anche i libri ci riservano qualche sorpresa, basta aprirli perché diano forma ad un contenuto… il libro della nebbia, il libro del fuoco, il libro di luce…
Marcello Chiarenza

Che meraviglia gli errori.
Come Sebastiano ci piace sbagliare, ci piace stare fuori posto, ci piace essere i tredicesimi. Perché solo da lì crediamo sia possibile vedere un mondo migliore di questo dove ogni parola può essere reinventata, ogni emozione rivissuta e nulla é dato per scontato. Un gallo ci offre la meraviglia e l’errore, due varianti rare impreziosite dalla tenerezza, dal vigore, dalla libertà. Qualità che cerchiamo di mettere nei progetti che pensiamo o a cui aderiamo, come questo. E’impegno civile ristampare un libro e giocare uno spettacolo su un testo di Ada Prospero Godetti: sarebbe stato un errore non sostenere questa covata di amici e idee!
l’arboreto

Argento Vivo
E’ un progetto sul nostro tempo con sguardo dis-incantato.
Risponde al nostro bisogno di essere attenti nei confronti della realtà, di sollecitare ad uno sguardo lucido, aperto e consapevole sulla società che viviamo, di avere grande considerazione per la strada della pedagogia e del mondo dei ragazzi.
Gli spettacoli teatrali Anime di fuoco. Ada e Piero Gobetti, una storia italiana e Storia del gallo Sebastiano, costituiscono il cuore del progetto: l’incontro con l’entusiasmo e lo spirito critico dei Gobetti avviene su un terreno fertile per il nostro gruppo. Oggi si aggiunge al progetto la ristampa del volume Storia del gallo Sebastiano di Ada Prospero Gobetti, iniziativa forse non consueta per un gruppo teatrale, in grado però di lasciare memoria di un percorso carico di suggestioni e impegno. L’amore per la libertà, l’attenzione vigile al mondo che ci circonda, che Piero ci aveva comunicato, questo galletto fuori dalle regole ha ribadito. Sebastiano deve essere incontrato, mentre percorre le infinite strade nel mondo. Allora abbiamo pensato che si poteva dare a tutti un’ulteriore possibilità: ritrovarlo sulle pagine, nel libro che narra la sua storia.
Serra Teatro

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