ZOOM / RETROSPETTIVE
anime di fuoco
ada e piero gobetti: una storia italiana
26/01/2005 - da mercoledì 26 a venerdì 28 gennaio 2005 h 21,15
pianoterra
(27 e 28 gennaio matinée per le scuole)

Iniziativa per il Giorno della Memoria 2005
progetto Argento Vivo
a cura di Enzo Cordasco
da un’idea di Pippo Prosperi
con Nicoletta Fabbri, Pier Paolo Paolizzi, Giuseppe Viroli
video Stefano Bisulli
scene Pier Paolo Paolizzi
abiti e oggetti di scena Rosaria Raucci
luci Rossella Romagnoli
regia Roberto Biselli
consulenza storica e collaborazione didattica Lidano Arcangeli, Lanfranco Maggioli, Antonio Mazzoni, Pippo Prosperi
produzione Serra Teatro/Istituto Storico per la Resistenza e l’Italia Contemporanea di Rimini, 2001

mercoledì 26 gennaio h 22.15 (dopo lo spettacolo)
incontro con il dott. Lanfranco Maggioli dell’Istituto Storico per la Resistenza e l’Italia Contemporanea di Rimini

Il progetto
Ricordare Piero Gobetti nel centenario della nascita ha più motivazioni.
Significa, anzitutto, riconsiderare la storia italiana attraverso la sua prospettiva etico-politica e culturale. Significa riscoprire le radici del cosiddetto “antifascismo etico” che da Gobetti, passando per Giustizia e Libertà e il Partito d’Azione, ha caratterizzato una parte importante del Novecento italiano.
Significa confrontarsi con una ricerca culturale ricca, originale e aperta alla dimensione europea. Significa, infine accostarsi alla formazione di un giovane, in un periodo particolarmente drammatico della storia del nostro paese, tra la “grande guerra” e l’avvento del fascismo. Unitamente allo spettacolo in collaborazione con Serra Teatro, il nostro Istituto ha preparato una cartella di materiali didattici a disposizione degli insegnanti delle scuole medie superiori.
Istituto Storico della Resistenza e dell’Italia Contemporanea di Rimini

Lo spettacolo
Scrivere di Piero Gobetti è impresa ardua, da affidare agli storici e ai filosofi della politica. Il nostro progetto su Gobetti parte dalla consapevolezza della modernità del personaggio e dalla convinzione che il suo atteggiamento verso la realtà rappresenti oggi – in tempo di semplificazioni – una proposta per tutti, soprattutto per i giovani, e gli studenti in formazione. Ha come presupposto l’ambizione di individuare una lingua, una parola pura per dare voce e immagine a una figura complessa, tanto sotto il profilo introspettivo, quanto sotto quello del pensiero politico, con l’entusiasmo di indurre al discorso su un tempo ancora vicino ma che rischia l’oblio. E’ un progetto in favore della comunicazione, del dialogo sulla complessità dei processi, delle motivazioni di un giovane in formazione e della sua compagna, Ada, figura di donna straordinaria e per molti versi anticipatrice di nuove responsabilità e autonomie al femminile, che gli è stata accanto nella sua breve esistenza.
Lo spettacolo elabora la percezione delle vicende storiche dei primi trent’anni del secolo appena concluso, scandite attraverso una vicenda più intima, familiare, sentimentale: il dialogo umano e politico di Piero Gobetti e Ada Prospero.
Due attori articolano una singolare storia italiana, attraverso un dialogo fitto, intenso, carico di emozioni e di pensiero.
Un narratore scandisce gli eventi più significativi dei primi decenni del secolo. La storia irrompe sotto forma di immagini attraverso una finestra: ad un tempo protezione di affetti e proiezione di sguardo vigile e consapevole sul mondo.
La drammaturgia cerca la via per consentire di accostarsi alle due figure, per molti versi difficili e strane: un fervore intellettuale forse inavvicinabile, un occhio critico sui contemporanei che può apparire snob, una smisurata capacità di lavoro, ma anche l’entusiasmo ideale di due giovani, la passione e la sofferenza per le ingiustizie, la normalità di un uomo e di una donna che sognano e lottano per un mondo migliore.
Infine l’epilogo tragico della loro storia, come tragico è stato l’incedere di quegli anni.
Serra Teatro

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