AUTOBIOGRAFIE DI IGNOTI
Progetto di formazione e allestimento
ottobre 2005
10/10/2005 - 20/10/2005
Teatro Degli Atti, Rimini
Quarta residenza di formazione e allestimento con gli attori dei seminari I,II,III
musicista Andrea Agostini

AUTOBIOGRAFIE DI IGNOTI
un progetto
si ringraziano Virginia Woolf e Ferdinando Pessoa

...la vita arriva a dolere, a nauseare, a tagliare, a sfiorare, a stridere
a dar voglia di gridare, di saltare di restare per terra, di uscire fuori
da tutte le case, da tutte le logiche e da tutti i balconi
e andare a essere selvaggi verso la morte fra alberi e dimenticanze
fra cadute e pericoli e mancanza di domani...

...dalle terrasses di tutti i caffè di tutte le città accessibili all’immaginazione
vedo la vita che passa, la seguo senza muovermi
le appartengo senza cavare un gesto dalle tasche
né prendere nota di quanto ho visto per poi fingere di averlo visto

...sentire tutto in tutte le maniere
vivere tutto da tutte le parti
essere la stessa cosa in tutti i modi possibili allo stesso tempo
realizzare in sé tutta l’umanità in tutti i momenti
in un solo momento diffuso, profuso, completo e distante...

...io voglio essere sempre quello con cui simpatizzo,
io divento sempre, prima o poi
quello con cui simpatizzo, sia una pietra o un’ansia
sia un fiore o un’idea astratta
sia una folla o un modo di capire dio...

e io simpatizzo con tutto, vivo di tutto in tutto...

...poter ridere, ridere, ridere traboccantemente
ridere come un bicchiere versato
assolutamente pazzo solo di sentire
assolutamente lacero dallo strusciarmi contro cose
la bocca ferita a forza di mordere cose
le unghie sanguinanti a forza di afferrarmi a cose
e poi datemi la cella che vorrete...

che grande felicità, non essere io...

F. Pessoa

Seduta ad un tavolino di un bar,
che forse è il mio e forse no,
guardo la gente che passa, beve, parla, beve, tace, guarda, pensa, beve,
ride, se ne va.

Nel mio bar, perché è mio,
è sempre notte tarda, poco prima della chiusura,
quando gli ignoti appaiono orfani o profughi.

fantastico sulle loro vite,
su tutte le infanzie
e tutte le morti.
Intravedo i sogni inquieti e i legami.
Chi è stato, chi è, chi sarà il loro assassino?
Quale l'approdo?
In quale angolo trovano quiete?
In loro mi perdo, mi moltiplico, mi dimentico.

Una patologia, un difetto?
Non so, è come amore.
Mi sembrano re e regine,
principesse e principi prigionieri dell'incanto.

Sono un vampiro inoffensivo, un affettuoso testimone.
Sto al bar come se fosse il mondo d’occidente che muore

Questi ignoti
se fossi un pittore, li dipingerei
se fossi uno scrittore, li scriverei
essendo una di teatro
mi provo a viverli.

Elena Bucci

Un progetto a cura di Serra Teatro, Teatro della Centena, Le Belle Bandiere.

in collaborazione con
Progetto Teatro Argo Navis
itinerari teatrali nella provincia di Rimini
Comune di Rimini
l'arboreto Mondaino

direzione artistica del progetto
Elena Bucci

powered by Hi-Net